TIK TOK PER RISTORANTI: COME PROMUOVERE IL TUO RISTORANTE SU TIK TOK

Viviamo oggi in un mondo di continui cambiamenti, la vita dei giovani è definita dai social, con i follower e i “like” come unità di riferimento per definire la popolarità degli individui e su questo stanno puntando le aziende della ristorazione per avanzare. Sia chiaro, non è cosa per tutti, si tratta di nuove tecnologie e se non si è capaci meglio affidarsi a persone che invece sappiano destreggiarsi, rischieresti di fare brutte figure con immagini sfocate ed audio non ben definiti.

COSA E’ TIK TOK

Se fino a qualche anno fa esistevano solo Facebook e Instagram, dal 2019 si è aggiunto un altro nome tra i “BIG” dei social e questo è Tik Tok. Sicuramente ne avrai sentito parlare e ti do qualche informazione veloce: Tik Tok nasce da uno sviluppo di una App che era già presente dal 2014 chiamata “Musical.ly”, è di produzione cinese (anche se non è utilizzata in Cina per motivi legislativi), per utilizzarla devi dichiarare di avere almeno 13 anni e principalmente si compone di video brevi con durata tra i 5 secondi e i 60 secondi. Se già la conosci è un buon inizio, se invece è la prima volta che ne senti parlare ti consiglio di iscriverti come utente e iniziare a guardare come funziona.

PERCHE’ TIK TOK PUO’ ESSERE UTILE AL TUO RISTORANTE

Ma perché una App di questo tipo potrebbe mai essere importante per un ristorante. Primo fra tutti è bene che io ti ricordi che più sei presente sui social più la tua popolarità cresce, e quando cresce la popolarità di un locale i posti disponibili a sedere diminuiscono sempre di più facendo aumentare enormemente i tuoi guadagni.
L’App ha degli algoritmi che studiamo i contenuti che pubblichi (i tuoi video per intenderci) e li mostra ad un numero non ben definito di persone, se queste persone interagiscono con il tuo contenuto (Tik Tok conta quante persone guardano tutto il tuo video, se mettono “like”, se commentano, ecc) l’algoritmo continua a mostrare i tuoi contenuti ad altre persone ancora fino a farti diventare “virale”.

Ma quali potrebbero essere i contenuti da definirsi virali?

Ecco che ti troverai a fare una breve analisi di quello che offri ai tuoi clienti. Parti esaltando i tuoi servizi di maggior successo, come ad esempio la preparazione di un piatto. Attenzione: hai massimo 60 secondi quindi dovrai mostrare i momenti salienti della preparazione, quelli più entusiasmanti e dovrai creare un audio in cui spieghi cosa sta succedendo. Il tutto poi va caricato insieme per associare le parole alle immagini. Puoi anche dedicarti a creare video che esaltino alcuni dettagli del tuo locale, mostrare i punti caratteristici, giocare con effetti di luci ed ombre riprendendo magari due clienti che si godono un bicchiere di vino dal tavolo che affaccia sulla tua terrazza durante un tramonto, segno di eleganza, romanticismo e intimità.

Ma anche per i ristoratori più “provinciali” c’è molto da mostrare, non devi essere per forza raffinato, se ti occupi di un pub potresti tranquillamente mostrare su Tik Tok che in cucina riproducete un trend tra una preparazione e l’altra, perché il lavoro è anche divertimento. Ora ti starai chiedendo cos’è un trend suppongo, te lo spiego velocemente: qualcuno pubblica un estratto di una canzone (nuova o rivisitata) e ci costruisce un balletto solitamente abbastanza semplice, questo contenuto diventa così virale che molte persone iniziano a riprodurre lo stesso balletto con la stessa canzone, ecco che nasce un trend. Come sempre la frase magica è trova il tuo stile. Se sei un “romanaccio” con una forte impronta dialettale puoi creare degli audio mentre descrivi le azioni che svolgi nel tuo locale in modo goliardico, anche far ridere rende virali. Attento sempre a creare contenuti che ti rispecchino e metti sempre in risalto i punti forti del tuo locale, dai nuovi inserimenti in menù alle promozioni settimanali se ne hai. Più crescerà il tuo pubblico in target e maggiori saranno le possibilità di aumentare i tuoi guadagni.

Ti renderai ben presto conto che fare video su Tik Tok non è propriamente facile come pubblicare un’immagine su Instagram, richiede tempo, molteplici prove e anche capacità da videomaker, se lo vuoi fare in modo professionale, oltretutto di solito serve una attrezzatura come un cellulare di ultima generazione con ottime fotocamere, una fonte di luce (in tanti usano una luce ad anello) ed un treppiedi per tenere in piedi autonomamente tutta la struttura, così il video non sarà soggetto alle vibrazioni di un supporto manuale.

Ecco che potrebbe nascere l’esigenza di affidare questo “lavoro” ad una persona esterna, se sei un vero imprenditore del food dubito che tu abbia il tempo necessario per dedicarti appieno a questo. Affida questo progetto ad un collaboratore esterno, se hai un amico o un parente tecnologico e carismatico potrebbe condurre lui stesso tutte le fasi, altrimenti create prima un piano di obiettivi da realizzare. Per iniziare ti consiglio di accordare un periodo di tempo come “prova” che potrebbe essere tra i 3 e i 6 mesi in modo da valutare mese per mese gli obiettivi raggiunti in termini di visibilità (che è poi il fine ultimo di questa operazione), in cambio potresti fornire degli sconti, un pasto a settimana o una quota fissa mensile (sconsigliata a meno che non si tratti di un professionista).

Nel momento in cui questo periodo finirà, se i risultati saranno soddisfacenti potresti pensare di investire di più in questa figura e rendere il collaboratore parte integrante del tuo staff. Ricordati sempre che investire nell’innovazione tecnologica e stare al passo con i tempi ti farà emergere da una giungla di ristoranti che col tempo potrebbero non essere più in target con i clienti.

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